Risale a qualche ora una avvincente scoperta del British Museum! Sembra che sia stato scoperto addirittura un fantasma…
Dolcetto o scherzetto? La notte piĂą spaventosa di sempre si sta per avvicinare e a quanto pare il British Museum sembra aver giĂ avvistato un fantasma!
Vi starete chiedendo…e il nesso dov’è? Fin dagli albori, credenze e rituali mischiati alla religione si sono tradotti in quello che è il linguaggio più immediato di sempre: l’arte. Le indagini svolte sulle primissime pitture rupestri hanno portato alla luce dei veri e propri rituali. Una sorta di caccia che allontanasse via le forze negative. Brividi, no?
Ma cerchiamo di ricostruire cosa è successo a Londra? Una grandiosa scoperta sta interessando il mondo dell’arte: il disegno di un fantasma su una tavoletta di argilla babilonese. L’intera scena mostra un rituale capace di scacciare via i fantasmi.
La ricerca è stata condotta da uno dei maggiori assirologi del mondo, Irving Finkel – esperto di scrittura cuneiforme e curatore del Dipartimento del Vicino Oriente al British Museum.
Un oggetto antico assolutamente spettacolare. Ovviamente è un fantasma maschio, ed è infelice. Il fatto è che ciò di cui questo fantasma aveva bisogno era un’amante. Chi può pensare di avere una raffigurazione di un fantasma più antica di questa – queste le parole rilasciate da Finkel al Guardian.
Sebbene la tavoletta sia molto antica e danneggiata, le figure incise appaiono in ogni caso riconoscibili. Finkel ha individuato nella figura sulla sinistra, rappresentata da un uomo con la barba, uno spirito riportato in vita; mentre sulla destra una donna colta nell’atto di scortarlo con una fune allacciata ai polsi del probabile fantasma.
La storia è molto intricata: secondo lo studioso, la tavoletta appartiene ad una specie di guida per esorcisti. Lo scopo, infatti, è quello di liberarsi dei fantasmi che tormentavano i viventi. In questo caso, si tratterebbe solo di un fantasma non aveva per niente voglia di stare da solo.
Ma la cosa non finisce qui: l’iscrizione che fa da cornice al disegno offre una serie di informazioni circa un  rituale in grado di far tornare il fantasma serenamente nell’aldilà .
Le ricerche condotte sulla tavoletta hanno portato lo studioso a sostenere che l’oggetto stesso non fosse mai stato studiato a fondo. Tra le altre cose, l’opera non era mai stata resa pubblica fin dalla sua prima acquisizione avvenuta nel XIX secolo.
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L’interessante scoperta e gli studi annessi ad essa saranno racchiusi nel libro intitolato The First Ghosts. Most Ancient of Legacies di Finkel, (edito da Hodder & Stoughton): testo dedicato alla cultura dei fantasmi nelle antiche società mesopotamiche.