A vederlo fa anche tenerezza, gonfio com’è e dai grandi occhioni. In realtà il pesce palla è uno dei più letali per l’uomo, a causa del suo veleno. Oggi si scopre una nuova caratteristica su di esso.
Dicono che la sua carne sia tra le più buone in circolazione, e in Giappone è abbastanza frequente vederlo in tavola, anche se ogni anno la nazione nipponica è costretta a fare i conti con le morti dovute proprio al veleno rilasciato dall’animale.
Dall’aspetto buffo, con il corpo che sembra un palloncino irto di spine e gli occhioni grandi da cartone animato, il pesce palla in realtà è uno dei più letali per l’uomo, a causa delle sue carni contenenti in alcuni punti la tetradotossina.
Il veleno è in grado come minimo di paralizzare l’essere umano, e nei casi più gravi di portarlo alla morte.Si è sempre pensato che questa sostanza fosse prodotta dalla specie per difendersi dai predatori, ma a quanto pare così non è, o almeno non soltanto.
Stando alla ricerca condotta dal biologo marino Masafami Amano della Kitasato University di Tokyo, la tetradatossina verrebbe prodotta dal pesce anche come sorta di antistress. Una scoperta incredibile da parte dello studioso giapponese.
Il ricercatore ha preso in esame la specie del fugu, una delle 200 specie di pesce palla esistenti al mondo e anche la più mangiata, poichè questo esemplare non produce il veleno direttamente ma a seguito di batteri che ingerisce con il cibo. E’ anche per questo che è una delle più apprezzate, poichè allevata in cattività questa specie è più o meno sicura da mangiare.
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Amano ha quindi nutrito i pesci dando loro una dose di tetradotossina in dosi sempre maggiori, e ha notato che gli animali erano cresciuti del 6% in più oltre ad essere meno aggressivi degli altri.